Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma

Le vaccinazioni veterinarie rappresentano il metodo più efficace per combattere le principali patologie infettive del cane.
I vaccini per cani si dividono in “core” o “non core” . I primi sono quelli consigliati per tutti i cani e comprendono il vaccino per il cimurro, la gastroenterite emorragica (parvovirosi) e l’epatite virale canina. I vaccini “non core” sono diversi e si fanno o meno a seconda della situazione (tipo di vita del cane, area geografica ecc..).
Tra i “non core” il più utilizzato è quello per la Leptospirosi, malattia trasmessa dalle urine dei topi e dei cani. La malattia è molto diffusa e generalmente viene consigliato in Italia a tutti i cani. Tra le altre vaccinazioni “non core” ricordiamo quella per la “tosse dei canili” (che può essere utile se il cane va spesso in pensione o centri di addestramento o frequenta molto gruppi di cani) e il vaccino per la Leishmaniosi (consigliabile per cani che vivono in zone endemiche, soprattutto se dormono all’aperto).
Un discorso a parte per il vaccino antirabbico. Si tratta dell’unico vaccino che può essere obbligatorio per legge (tutti gli altri non lo sono). In particolare è obbligatorio per tutti i cani che viaggiano all’estero. Per quelli che vivono in Italia in questo momento, non essendoci focolai attivi nel nostro paese, la vaccinazione è facoltativa (tuttavia al ripresentarsi di focolai di rabbia potrebbe tornare obbligatoria). Può tuttavia essere consigliabile per cani che si rechino sulle Alpi nord orientali (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli) per il rischio di incontrare volpi (o altri selvatici). La vaccinazione antirabbica è inoltre generalmente obbligatoria per i cani che si recano in esposizioni o raduni.
Il vaccino trivalente (cimurro, epatite e parvovirosi) si pratica per la prima volta intorno al 50 – 55 ° giorno di età (anche se esistono vaccini per la parvovirosi che, in situazioni particolarmente a rischio, si possono fare in cuccioli più piccoli) e si ripete per 3-4 volte con un intervallo di 3-4 settimane tra una somministrazione e l’altra. Il vaccino per la leptospirosi di solito si fa intorno alle 12 settimane con un richiamo dopo 3-4 settimane. Il vaccino trivalente si ripete poi dopo un anno e successivamente ogni 3 anni. Il vaccino per la leptospirosi si ripete invece ogni anno.
Ricordiamo che la scelta del vaccino e la sua somministrazione è un atto medico e deve essere eseguita unicamente da un medico veterinario, dopo aver sottoposto il cane ad una visita clinica completa, utilizzando vaccini di qualità correttamente conservati (devono essere costantemente refrigerati sia durante il trasporto che lo stoccaggio). La scelta del tipo di vaccino, della somministrazione o meno di vaccini “non core” e della frequenza dei richiamo deve essere fatta esclusivamente dal veterinario è può risultare diversa in base all'età del cane, allo stile di vita e alla frequenza delle diverse malattie infettive nella zona in cui vive il cane. Per questo non dobbiamo stupirci dell’esistenza di alcune differenze tra aree geografiche o anche tra cane e cane.
Una volta effettuata la vaccinazione il veterinario provvede a rilasciare un libretto dove riporterà il vaccino fatto, il numero di lotto, la data di somministrazione e la data del successivo richiamo. Il libretto deve essere correttamente compilato in tutte le sue parti. Ricordatevi sempre di portarlo con voi ad ogni visita e quando viaggiate per ogni evenienza (sapere se un vaccino è stato fatto o meno può essere di vitale importanza in caso di patologie).