Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma

Da diversi anni, in Italia, il microchip per il cane è stato reso obbligatorio. Con una speciale disposizione legislativa, riconducibile all'Ordinanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 06.08.2008, qualsiasi cane residente in Italia deve avere il microchip e questo dev'essere inserito entro i 2 mesi di età.
Perché è così importante il microchip? Questo dispositivo è indispensabile per il riconoscimento dell'animale in relazione all'istituzione dell'anagrafe canina nel nostro Paese. Questa è un'istituzione attiva a livello regionale e è parte integrante del servizio sanitario nazionale che è stato istituito per combattere il randagismo.
L'anagrafe canina ASL è una vera e propria banca dati informatica, realizzata mediante il supporto del medico veterinario curante. Nella scheda informativa di ciascun animale devono essere inseriti tutti i dati dell'animale utili per il riconoscimento, quindi la razza, il colore e il sesso, nonché il numero univoco del microchip assegnato e/o quello del passaporto europeo, con relativa data di nascita. Oltre a questi, devono essere registrati anche i dati del proprietario dell'animale, quindi nome e cognome, indirizzo e codice fiscale; possono essere inseriti esclusivamente i dati dei soggetti maggiorenni, giacché i minori non sono in possesso della facoltà di agire secondo legge, che si acquisisce esclusivamente al raggiungimento del 18esimo anno di età.
Ovviamente, il dispositivo normativo impone anche un termine entro il quale il cane va dotato di microchip, ovvero entro il compimento del 60esimo giorno di vita. Questo implica che, nel caso in cui l'animale sia nato in un allevamento, l'obbligo di inserimento è dell'allevatore, che nel momento in cui cede l'animale al futuro proprietario è tenuto a effettuare un vero e proprio passaggio registrato. In tutti gli altri casi, quindi quando il cane viene acquisito (acquistato o ricevuto in dono) senza il microchip, oppure provenga dall'estero dove non vige quest'obbligo, il proprietario ha il dovere di effettuare la registrazione entro 10 giorni dal momento in cui l'animale entra nel suo possesso. La registrazione prima di qualsiasi forma di cessione è un punto fermo della legislazione, che purtroppo molto spesso non viene rispettato. Tuttavia, per i trasgressori sono previste delle sanzioni di una certa importanza, visto e considerato che in caso di irregolarità si può incorrere in una multa che varia tra 35 e 232 euro. I controlli possono essere effettuati dalla polizia sanitaria in qualsiasi momento e va ricordato che in Italia, l'inserimento del microchip per i cani, a prescindere dall'anagrafe canina, è obbligatorio a partire dal 5 novembre 2004, per renderne più agevole l'identificazione.

